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IL BLOG di IOESCO.IT
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di Luciano (del 29/03/2010 @ 08:44:23, in Mangiare bene, linkato 441 volte)
Il panino non è solo un piccolo piacere quotidiano, è un cibo buono, pratico e veloce. E può sostituire un pasto (colazione, pranzo o cena), purché venga farcito con tutte le sostanze che andrebbero nel piatto, con lo stesso bilanciamento: carboidrati, proteine, vitamine, sali minerali e pochi grassi.
Spesso, invece, nella preparazione del panino si commettono molti errori, primo tra tutti l’aggiunta di salse ricche di grassi come la maionese o la salsa rosa, che lo rendono ipercalorico e ingrassante. Ma un altro errore molto comune è quello di mangiarlo in fretta, senza nemmeno sedersi per un attimo di relax e di piacere. E questo fa sì che il nostro sostituto del pasto non abbia un’azione saziante, portandoci anche solo dopo un’ora a cercare qualche “golosità” da mettere sotto i denti… mettendo a rischio la nostra silhouette!



Le regole pratiche per il tuo panino

- Varia il più possibile il tipo di pane: integrale quando vuoi regolarizzare l’intestino; toscano quando vuoi ridurre il sale; alle noci quando vuoi fare scorta di acidi grassi essenziali salva cuore e cervello; con poca mollica se soffri di gastrite ecc.

- Abbonda con le verdure, crude e affettate sottilissime, alla griglia, ma anche saltate brevemente in padella, per non disperdere troppo i loro preziosi contenuti (vitamine e minerali).

- Se lo farcisci con i salumi scegli quelli più magri, come la bresaola o il prosciutto sgrassato e, se possibile, di produzione biologica e senza polifosfati (sostanze chimiche che rallentano il metabolismo e favoriscono le allergie).

- Se preferisci il formaggio, meglio optare per un tipo magro, lasciando quelli stagionati per un consumo occasionale.

- Se non vuoi rinunciare a una salsina… usa dello yogurt naturale intero arricchito con erbe aromatiche tritate fini fini e una presa di pepe nero che attiva il metabolismo.

- Per aumentare il senso di sazietà e migliorare la digestione: mastica lentamente!
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Di Luciano (del 22/03/2010 @ 10:08:41, in Salute e bellezza, linkato 319 volte)
La margherita è una graziosa piantina erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Composite e comune in tutt’Italia. I suoi fiori delicati, si schiudono dalla primavera all’estate e si possono trovare sia in alta quota che in pianura. Non ha un odore specifico e il sapore, inizialmente dolciastro, diventa poi leggermente amaro. La margheritina ha proprietà rinfrescanti, depurative, bechiche (contro la tosse), blandamente lassative, astringenti, diuretiche, toniche. I preparati di fiori e foglie secchi si trovano in erboristeria. Si possono anche raccogliere nelle numerosissime zone verdi di campagna o montagna: in questo caso dovete essiccarli all’ombra muovendoli spesso e conservarli in un recipiente di vetro o porcellana, oppure utilizzarle fresche e ben lavate.



La margherita: provatela nelle insalate

Le foglie più tenere della margheritina, raccolte prima della fioritura, possono essere aggiunte alle insalate per renderle più saporite. Con lattuga e cetriolo, per rinfrescare l’intestino e regolarizzarne la funzionalità.

Nel vino vince il mal di testa

Prendete due pugni di pianta intera fresca, senza la radice. Fate macerare in un litro di vino bianco per 15 giorni. Poi filtratelo con una garza a trama stretta e bevete un bicchiere al giorno del composto ottenuto: sarà utile contro il mal di testa dovuto a cattiva digestione. Conservate il vino al fresco e al buio.

La margherita è antinfiammatoria

I fiori essiccati della margheritina sono ottimi antinfiammatori, utili per lenire gli arrossamenti di pelle e occhi. Fate bollire un cucchiaino di fiori e foglie secche in 100 ml. Imbevete una garza sterile con il decotto così ottenuto e tamponate le parti interessate. Lo stesso decotto è utile è utile in caso di infiammazioni alla gola e al cavo orale, usandolo per sciacqui e gargarismi.
Se lavorate al computer, la sera è consigliabile un impacco alla margherita che lenisce il bruciore agli occhi.

L’infuso “a tutta forza” risveglia anche l’appetito

La margherita è un buon ricostituente per i bambini stanchi, che mangiano mal volentieri e sono un po’ sottopeso. Mettete in infusione per dieci minuti un cucchiaino di foglie e fiori essiccati in una tazza di acqua bollente. Date al bimbo la tisana due o tre volte al giorno, possibilmente a digiuno. In pochi giorni l’infuso migliora l’appetito ed elimina l’astenia del piccolo. Sciolta nel succo di arancia, la tisana è più gradevole e potenzia le difese del bambino.

Sgonfia traumi e contusioni

Vi siete procurati una contusione? Per sgonfiare la “botta”, preparate un cataplasma, da applicare sulle zone interessate. Prendete una manciata di semi e altrettante foglie fresche bollite. Appoggiate sulla contusione e coprite con un telo.
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Di Luciano (del 20/03/2010 @ 09:05:06, in Salute e bellezza, linkato 334 volte)
L’addome è una delle parti della donna che più facilmente perde tonicità. E questo problema non riguarda solo chi ha qualche chilo di troppo. Molte volte affligge anche donne magrissime!
La “pancetta” infatti è dovuta per lo più alla vita sedentaria, che indebolisce la muscolatura dell’addome impedendole di mantenere nella loro giusta posizione gli organi interni. Inoltre, l’alimentazione scorretta contribuisce a peggiorare della situazione.

Tuttavia, tonificare l’addome, riducendo gonfiori, ritenzione idrica e cellulite che spesso contribuiscono all’inestetismo, è possibile!
Basta fare una passeggiata di almeno 20 minuti ogni giorno e utilizzare il nostro menu 2-3 volte a settimana per un mese, alternandolo a una dieta sana e variata.

Colazione:

- 1 tazza di caffè d’orzo (diuretico).
- 3 fette biscottate ai 5 cereali (apportano carboidrati che ricaricano d’energia l’organismo).
- 3 cucchiaini di malto di riso (rimineralizzante, dà energia e tonifica il sistema nervoso).
- 125 g di yogurt intero (grazie ai batteri buoni che contiene combatte gonfiori e tonifica l’addome).

Spuntino:

- 3 noci (calmano la fame nervosa dovuta ad ansia e stress, contengono acidi grassi essenziali benefici per il cervello e i muscoli).
- 2 gallette di mais o di riso.

Pasto sostitutivo a pranzo:

Frulla
- 1 pera (rinfrescante, riequilibra l’intestino);
- 1 cucchiaio di succo di aloe (aiuta l’intestino e tonifica i tessuti, lo trovi in erboristeria);
- 3 cucchiai di ricotta (proteine per i muscoli);
- 2 cucchiai di fiocchi d’avena (calmano la fame nervosa e danno energia);
- 1 bicchiere di succo d’ananas (diuretico) senza zucchero aggiunto.

Merenda:

- 1 tazza di karkadè (ricco di vitamina C, è antiossidante, diuretico e calma la fame nervosa, lo trovi in erboristeria) con 2 cucchiaini di miele e 4 cucchiai di succo d’arancia.

Cena:

- 2 cucchiai di succo d’uva puro (antiossidante, pulisce il sangue, lo trovi anche al supermercato) diluito in 1 bicchiere di acqua minerale.
- 200 g di tacchino al forno (la sua carne ricca di proteine, calcio e ferro, fortifica i muscoli e brucia l’adipe).
- 250 g di spinaci scottati brevemente (apportano acido folico che protegge i nervi, calma la fame nervosa e tonofica i tessuti).
- 80 g di riso Venere lessato (tonifica l’addome combattendone i gonfiori).

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Di Luciano (del 07/03/2010 @ 08:43:30, in Salute e bellezza, linkato 803 volte)
Il colore e il profumo della mimosa ci ricordano immediatamente la festa della donna. Quello che non tutte sanno è che la mimosa, oltre a essere un bel fiore che ognuna riceve con piacere, nasconde dei segreti preziosi, utili per rigenerare la pelle, rendere più bello il viso e anche per concedersi dei piccoli momenti di relax.



Il trattamento anti-ristagni

Nonostante il suo aspetto delicato, la mimosa è una pianta dotata di grande vitalità e robustezza. Il suo aroma morbido e delicato aiuta a rimettersi in contatto con la propria femminilità e a lasciar fluire le emozioni, sbloccando quei ristagni energetici che, portati sul piano fisico, si traducono in ritenzione di liquidi e cellulite.
Come usarla. Mescola un pugno di argilla con acqua quanto basta per formare una pastella morbida e spalmabile. Aggiungi quattro gocce di olio essenziale di mimosa, mescola bene e applica sulle zone colpite dalla cellulite. Fascia con una pellicola trasparente, tieni l’impacco per venti minuti e infine sciacqua con acqua tiepida.

Trattamento per rigenerare e nutrire la pelle

Aggiungi 2-3 gocce di olio essenziale di mimosa a 1 cucchiaio di una buona crema di base. Applica sul viso, mattina e sera, con un massaggio delicato. In alternativa, unisci l’olio essenziale a un cucchiaino di olio di Rosa mosqueta e applica direttamente sulla pelle ben pulita.

Bagno rigenerante

Poni in un cucchiaio di panna 10 gocce di olio essenziale di mimosa e aggiungi all’acqua della vasca.

Trattamento anti-stress

Pratica un leggero massaggio sotto la pianta del piede utilizzando 1-2 gocce di olio essenziale di mimosa.

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Di Luciano (del 01/03/2010 @ 10:49:16, in Salute e bellezza, linkato 335 volte)

Il tè verde: aiuta a vincere la cellulite

Dopo il sonno invernale, le energie del corpo iniziano nuovamente a muoversi: la primavera è un momento di grande rigenerazione, il momento in cui si innescano i processi di depurazione e di rinnovamento dei tessuti. Marzo è il mese migliore per approfittare delle salutari virtù antiossidanti, depurative, drenanti e snellenti dell’ormai notissimo tè verde.


 

Il tè verde: brucia i lipidi e calorie

Il tè è come una gemma preziosa: contieni polifenoli, catechine, flavonoidi diversi come la quercetina, alcaloidi come la caffeina, la teofillina e la teobromina, vitamine, come la C, la E, la Bl e la K, saponine che abbassano il colesterolo, minerali e oligoelementi come lo zinco, il potassio, e il magnesio, dai notevoli effetti diuretici. Gli antiossidanti del tè verde (flavonoidi e in particolare le catechine) riescono a prevenire, oltre che a riparare, i danni provocati dai radicali liberi, primi responsabili dell’invecchiamento e della perdita di tono della pelle. Le catechine, inoltre, accelerano l’eliminazione dei ristagni e, insieme alla caffeina, stimolano la lipolisi, favoriscono l’eliminazione dei grassi e attivano il metabolismo. Un recente studio dell’università di Ginevra ha inoltre confermato che i principi attivi del tè verde fanno aumentare in maniera significativa il consumo giornaliero di calorie.

I consigli per preparare e degustare il te verde

Per sfruttare appieno le virtù cosmetiche del tè verde, prepara un infuso con un cucchiaino raso di foglie in 170-200 ml di acqua bollente copri e lascia in infusione per 2-4 minuti. Filtra e bevine una tazza la mattina a digiuno (effetto drenante) e una nel primo pomeriggio (anti adipe). Ricorda di non lasciare il tè in infusione troppo a lungo: se vai oltre i 6-7 minuti, si intensifica l’aroma ma il gusto diventa leggermente amarognolo, attenuando l’effetto stimolante della bevanda. Se vuoi dolcificarlo usa il solo miele. Per potenziare le virtù del tè verde, è sufficiente mettere nella tazza una fettina di limone biologico o il succo.

Il tè verde: nel bagno o come impacco riduce i gonfiori e flaccidità

Oltre che come bevanda, le foglie e le polveri di tè verde si prestano a efficaci trattamenti cosmetici.
- Bagno al tè Assam Green. Ingredienti: 2 cucchiaini di tè di tè Assam Green, un cucchiaino di sale marini integrale, due gocce di olio essenziale di limone, una garza. Preparazione: miscela gli ingredienti in una ciotola poi versali al centro della garza, raccogli i lembi e chiudi il tessuto formando un sacchettino con l’aiuto di un po’ di spago. Aggiungi il sacchettino all’acqua del bagno e durante l’immersione utilizzalo per massaggiare il corpo con movimenti lenti e circolari dal basso verso l’alto. Questo trattamento riduce i gonfiori e tonifica la pelle stimolando la circolazione, il flusso linfatico e i processi di depurazione e rigenerazione della cute. È particolarmente utile in caso di cellulite con ristagni.
- Impacco di tè Matcha. Ingredienti: 2 cucchiai da tè di tè verde in polvere, 120 ml di acqua, una teiera di ceramica, un frullino di bambù. Preparazione: scalda la teiera con acqua bollente e asciugala, metti il tè nelle teiera e mescola col frullino fino a ottenere un composto spumoso. Lascia intiepidire e applica il tè la sera prima di coricarti sui punti critici con l’aiuto di una garza. Risciacqua la mattina dopo. Questo impacco mantiene la pelle tonica e mitiga il temuto aspetto a “buccia d’arancia”.

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