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venerdì 18 maggio 2012 // 310 |
Malelinguetributo al cantautorato italianoFano (Pesaro Urbino) |
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| I "malelingue" sono: Michela Di Ciocco - voce e chitarra acustica Autodidatta, suona dal vivo dal 2000 nell'ambito di diversi progetti (Maeve, Sgangareggae, The River Flows, Mama Nera, ecc.). Come solista, guadagna il secondo posto e vince il Premio Radiofano con il brano "Come Nero" nell'edizione 2008 di Musicando a Fano; con lo stesso brano - in formazione duo acustico con Giulio Vampa (Cinnamomo) - arriva al quarto posto nell'edizione 2008 di Sanremo Rock ed ottiene lo stesso risultato nell'edizione 2008 del festival marchigiano Territorio Musicale; nel 2007 vince il Premio della critica nell'ambito del concorso musicale Fuoritempo a Fabriano. Giulio Vampa - chitarra elettrica e cori Allievo di G. Maroncelli prima e M. Di Meo poi, si classifica al 1° posto al concorso chitarristico "La notte delle chitarre" svoltosi a Fossombrone (PU) mentre nel 2003 guadagna il 2° posto al concorso chitarristico "Guitar Connection" svoltosi a Urbania (PU). Partecipa al Master Class di chitarra rock e arrangiamento tenuto da Massimo Varini ad al Master Class di chitarra rock contemporanea tenuto da Giacomo Castellano (2005). Si esibisce, con la band Odessa, nell'ambito di vari festivals internazionali: Prog'Sud (Marsiglia-Francia), Prog Farm (Bakkeveen-Olanda), Baja Prog (Mexicali-Messico; con la stessa realizza l'album in uscita proprio in questi giorni.I diversi progetti che lo coinvolgono spaziano dal blues al rock, dal reggae al prog (Benefattori, Barry Smith and the roots reggae, Odessa, Sgangareggae, Mendoza...)
Diplomatosi con 10 e lode in strumenti a percussioni presso il Conservatorio Statale di Musica G. Rossini,frequenta diverse scuole di perfezionamento tra cui il Centro Professionale Musicale (C.P.M.) di Milano, nel quale partecipa ad un corso di alto perfezionamento di batteria della durata di un anno con il Maestro Walter Calloni. Oltre alla batteria suona vibrafono e marimba(laureato al Berklee College of Music di Boston con lode). Ha collaborato e tutt'ora collabora con artisti internazionali come Michel Camilo, Alex Acuna, Horacioel negro Hernandez, Amik Guerra, Massimo Manzi, Massimo Moriconi con la sua formazione di latin jazz, "Partido Latino". Roberto Panaroni - basso Dal 1997 entra a far parte della band del cantautore marchigiano Stefano Fucili, prodotto dall'etichetta Pressing di Lucio Dalla; con lo stesso a tutt'oggi porta avanti le esibizioni live in tutta Italia e partecipa all'album del 2007. Si inserisce nella band fanese "Rinoceronti", con la quale rimane per 8 anni con una media di oltre 30 concerti l'anno. Nel 2004 viene coinvolto anche nella promozione live dell'album "Tagadà" del cantautore pesarese Magnanelli. Le sue collaborazioni coinvolgono molti nomi noti a livello nazionale: Larry tomassini, Marco Rovinelli, Andrea Monti, Tommy Graziani, il tastierista e noto produttore Francesco de Benedittis, il pianista ed autore Davide Esposito. Per un contatto diretto: |
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| Proprio in questi giorni i Malelingue sono in studio - presso la casa della musica di Fano - per registrare il loro primo album: "In trasparenza". Michela Di Ciocco - voce e chitarra acustica; Giulio Vampa - chitarra elettrica e cori; Marco Pacassoni - batteria e cori; Roberto Panaroni - basso. La formazione è attiva dallo scorso inverno e nasce col duplice intento di creare brani originali - da cui appunto l'album - ed offrire nelle esibizioni dal vivo, un repertorio di tributo al cantautorato italiano: da Ivan Graziani al primo Pino Daniele, da Loredana Bertè a Mina. Molti i nomi, la costante riposa in una rilettura personalissima, in chiave rock-pop. L'album attualmente in registrazione si intitola "In trasparenza" e contiene 8 titoli, di cui tre in lingua inglese. Dal reggae di "Come nero" alla delicata "In trasparenza" -che da il titolo all'album e che vede la partecipazione straordinaria di Elisa Ridolfi; dal ritmo accattivante di "In" fino a "Prisons", ballata intensa dalla vocalità soul. Gli otto brani toccano generi diversi, pur non allontanandosi dall'ampia definizione di pop. Il titolo dell'album - "In trasparenza" appunto - rappresenta il nodo cruciale attorno al quale ruotano tutte le composizioni, pur con le loro specificità: quel lavoro interiore che ognuno di noi compie ogni giorno per essere consapevole, di sè e del mondo fuori... |
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