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sabato 11 febbraio 2012 // 280 |
inserita il: 02/03/2010
L''Epoca d''Oro delle Icone Ucraine - XVI - XVIII secolo
Dal 3 marzo al 9 maggio 2010 alla Mole Vanvitelliana in AnconaPer la prima volta in Italia una straordinaria raccolta di icone ucraine datate tra il XVI al XVIII secolo.
A partire dal 3 marzo la Mole Vanvitalliana di Ancona ospita "L'Epoca d'Oro delle Icone Ucraine".
Oltre quaranta icone provenienti dalla Riserva Nazionale storico-culturale di Kyiv-Pechersk e Museo Nazionale "Andriy Sheptytskyi" di Lviv e una raffinata selezione di oggetti e paramenti liturgici, realizzati con preziose sete e decorate con ricami in oro e argento, regaleranno al pubblico un interessante panorama sulla produzione artistica nel territorio ucraino dal XVI al XVIII sec.
La rassegna, curata da Serhiy Krolevets , Direttore Generale della Riserva Nazionale storico-culturale di Kyiv-Pechersk e da Giovanni Morello, Presidente della Fondazione per i Beni e le Attività Artistiche della Chiesa, è sostenuta dall'Ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede, dalla Regione Marche, dal Comune di Ancona, con il contributo del Rotary Club Ancona - Conero e dell'Api - raffineria di Ancona, e organizzata da "Artifex - comunicare con l'Arte" e si inserisce all'interno delle iniziative culturali in preparazione del Congresso Eucaristico Nazionale, che si terrà in Ancona dal 3 all'11 settembre 2011.
In mostra sarà possibile ammirare alcune delle icone più belle consacrate a Maria, come la Vergine Odigitria, che indica il cammino, cioè Gesù, oppure la Madonna della Chiesa della Trinità di S. Illya o la Madonna di Pochayiv: fra le immagini mariane più venerate in Ucraina, dove la devozione alla Santa Vergine è testimoniata sin dai primi tempi della sua cristianizzazione.
Le icone ucraine, a differenza di quelle bizantine e slave ricche d'oro ma povere di colore, presentano una cromia più accentuata, determinata dall'uso della luce che riempie i dipinti, seguendo le indicazioni dei teologi che insegnavano come il cielo benedicesse la terra con la sua luce. Anche lo stile, nelle icone ucraine, sembra abbandonare la più statica influenza bizantina per rivolgersi con più interesse verso l'arte occidentale, seppur coniugata in un linguaggio più vivacemente popolare.
Accanto alle immagini del Salvatore e della Vergine Maria, e degli episodi principali delle storie evangeliche, sono presenti alcune immagini tipiche dei santi della tradizione iconografica slavo-bizantina, come santa Paraskeva, i santi Antonio e Fedossio di Pecersk, fondatori del monastero della Lavra di Kiev, o San Nicola, egualmente venerato in Occidente come in Oriente.
L'esposizione delle icone è accompagnata da una raccolta prestigiosa di paramenti liturgici ed oggetti per il culto eucaristico, secondo la liturgia orientale, risalenti ai secoli XVII-XVIII, fortunosamente scampati alle distruzioni e ai saccheggi che hanno accompagnato le vicende politiche e belliche di quella nazione nel secolo appena trascorso. La preziosità delle sete, dei broccati, lo splendore dell'oro e dell'argento con cui sono tessuti e la ricchezza iconografica sono una splendida espressione della magnificenza del culto orientale, centrato tutto nel rendere gloria a Dio.
Questa fortunata occasione, presentare in maniera unitaria il prodotto culturale e religioso delle due differenti sensibilità e storie spirituali della nazione ucraina, può aiutare anche a capire quanto ampie e profonde sono quelle comuni radici cristiane della nostra Europa che, anche se taciute e nascoste, vengono prepotentemente alla luce, ogni volta che si volge lo sguardo senza preconcetti o pregiudizi ideologici.
Inaugurazione: 3 marzo 2010 ore 18.00
Orario: Dal martedì al venerdì 15.30 - 19.30 (mattina su prenotazione)
Sabato e domenica 10.00 - 13.00 / 15.30 - 19.30Giorno di chiusura: Lunedì
INGRESSO GRATUITO
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