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venerdì 10 febbraio 2012 // 260

DETTAGLIO NEWS
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inserita il: 26/07/2010

LABORATORIO E PERFORMANCE DI DANZA URBANA

dal 9 al 18 settembre 2010 - Ancona c/o Studiodanza in via Jesi, 65



PROMOTORI
L'iniziativa è promossa dall'associazione Hexperimenta in collaborazione con il Comune di Ancona, l'Arci, l' Amat e l'Assimoco, all'interno del festival "Urban Dance" edizione 2010

INFORMAZIONI GENERALI
Rivolto a chi lavora con "ambizione" professionale sul corpo in riferimento alla scena, questo laboratorio coreografico offre uno strumento unico di approfondimento delle conoscenze sul corpo e sull'idea che si ha del proprio potenziale, ma soprattutto propone strade nuove sul piano creativo, per trovare una comunicazione diretta, aperta alle emozioni.

Il lavoro si concentra sulla costruzione di un'azione performativa da presentare al pubblico al termine del processo di ricerca. Le modalità del processo formativo tengono conto del reciproco scambio di esperienze. Insieme costruiamo il nostro percorso, insieme definiamo la struttura performativa. L'azione è un'incursione di danza urbana che incontra e cattura il pubblico di passaggio in una sorta di visita guidata fra le azioni dei danzatori nei luoghi familiari e conosciuti della città, che diventano altro, trasfigurati e animati da suggestioni visive e sonore.

OGGETTO

l processo
L'idea prevalente è un diverso accesso alla prospettiva coreografica, "riorientata" riconsiderando la concezione del luogo teatrale. Infatti l'azione è prevista in un ambiente urbano/quotidiano, uno spazio non teatrale. La struttura performativa creerà la griglia di riferimento per una percezione diversificata dei corpi in azione e dello spazio scelto, trasformato dalla presenza delle danze e alienato dal proprio ruolo funzionale abituale. Sarà un'esperienza percettiva e sensoriale molto particolare, sia per i partecipanti attori delle azioni, sia per il pubblico che vi si troverà coinvolto. 

La proposta di ricerca si focalizza sull'emersione dell'azione necessaria, attraverso la decostruzione degli automatismi acquisiti; sull'emersione di azioni naturali, simboliche, iconografiche, articolate e permeabili al ritmo e alla contaminazione. Il laboratorio indaga il principio dell'elementarità della presenza scenica, sviluppa la consapevolezza sensoriale del peso, dell'equilibrio, dell'inerzia, della gravità, si pone il quesito delle dinamiche di gruppo e di relazione tra gli agenti. Il lavoro di improvvisazione mette a confronto le risorse personali con quelle degli altri, sviluppa un lavoro di gruppo che sfocia nell'assemblaggio di azioni ed esperienze per orientare verso l'eccesso ritmico ed energetico, la materia del corpo. La ricerca viaggia per eccessi e spaesamenti, ruota intorno al tema del passaggio, del mutamento, della trasformazione. Il gesto umano è preso come traccia, come indizio riconoscibile, diventa un richiamo come fosse un gancio che trascina l'osservatore attraverso il linguaggio danzato. Il gesticolare durante una conversazione, lo stato del corpo in attesa, altre azioni comuni come un abbraccio o una presa per mano, vengono lavorati attraverso il ritmo, la ripetizione e l'eccesso della dinamica, per attivare altri codici di accesso, arrivando all'astrazione dal senso specifico delle azioni, per approdare verso visioni archetipe o rimandi simbolici.

Il percorso procede per selezioni: comporre un'azione di danza significa scegliere luoghi, modi e tempi, scavare nelle necessità che motivano la scelta e preferire l'essenzialità per la comunicazione.

l'azione
Un evento dalla struttura aperta che piega la modulazione delle azioni alle caratteristiche specifiche del luogo. Sortisce un evento unico, una performance originale legata all'idea di presenza e sparizione, strutturata fra libera improvvisazione di dinamiche articolari e assembramenti di corpi in continua evoluzione. Viene introdotta l'azione dell'abitare, dell'operare cioè su coordinate di comunicazione che implichino la possibilità di dilatare, dislocare, comprimere, frammentare l'esposizione di un atto creativo.

L'evento gioca sulla zona di confine tra performance ed installazione, individua alcune possibili combinazioni creative intorno ai concetti semplici di spazio/ambiente e visione/abitabilità. Il progetto gioca sul coinvolgimento, sulla reazione, e punta ad esplorare e a muovere lo spazio e i corpi secondo tracciati e coordinate che generano distanze imposte e vicinanze coatte, mirate a destabilizzare la percezione. Appare una danza estemporanea, non narrativa, che esibisce lo stare, il gesto umano appare come traccia, come indizio riconoscibile, emerge lo spazio dei codici che rimanda ad un linguaggio archetipo, che fissa un tempo privo di scorrimento. Il percorso percettivo si addentra nel mondo della naturalezza. Il lavoro sul corpo è privato di qualsiasi orpello estetico o tecnico. I corpi sono offerti con una disarmante ingenuità, si palesano allo sguardo sostenuti da una forza tutta interiore, spogliati della protezione della scena, vivi nell'ambiente urbano che li ospita.

DOCENTE
Il laboratorio, organizzato in collaborazione con la compagnia Sistemi Dinamici Altamente Instabili, sarà tenuto dalla danzatrice e coreografa Alessandra Sini.

LUOGO DI SVOLGIMENTO
Il laboratorio verrà realizzato ad Ancona c/o Studiodanza in via Jesi 65.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione è aperta a maggiorenni italiani e stranieri che vivono ed operano in Italia.

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE
I candidati che intendono partecipare al laboratorio dovranno inviare la propria candidatura corredata dal modulo di partecipazione compilato e firmato (scaricabile dal sito: http://www.hexperimenta.org/), unitamente alla ricevuta di versamento di euro 50,00 su carta postepay n. 4023600459393759 intestata a Stefania Zepponi, all'indirizzo di posta elettronica info@hexperimenta.org o all'indirizzo postale Hexperimenta, Via Grancia 137/a, 60131 Ancona. La performance sarà realizzata da allievi partecipanti selezionati dal docente sulla base delle esigenze coreografiche emerse

TERMINI DI PRESENTAZIONE:
I moduli di partecipazione dovranno e pervenire entro il 22/08/2010 all'indirizzo di posta elettronica di cui sopra.

PARTECIPAZIONE
La partecipazione al laboratorio è di Euro 200,00 (+ € 10,00 tessera Arci + assicurazione). Il numero massimo partecipanti è di 20 persone. Possibilità di alloggio presso strutture ricettive giovanili.

ORARI
Il laboratorio si terrà tutti I giorni dalle ore 18:30 alle ore 21:30 (salvo diverse esigenze dell'insegnante)

PER INFO:
hexperimenta associazione culturale
via grancia 137/a - 60131 ancona
http://www.hexperimenta.org/
info@hexperimenta.org 

Referenti:
Stefania Zepponi Mobile 339/4507203 Mail: stefania.zepponi@hexperimenta.org

ALESSANDRA SINI
Il suo percorso formativo e professionale ha una connotazione prettamente italiana. Negli anni '80, dopo una formazione accademica, si occupa del mondo contemporaneo dell'arte, orientandosi sulla danza di ricerca. Si laurea in Lettere presso l'Università La Sapienza di Roma, con una tesi riguardante la danza contemporanea italiana. Lavora come danzatrice e assistente alla coreografia con Altroteatro, partecipando a prestigiosi festivals in Italia e all'estero. Dal 1994 gestisce le attività dell'Associazione Ciulinga e crea le coreografie per il gruppo Sistemi Dinamici Altamente Instabili (gruppo di ricerca sul movimento interessato a realizzazioni in teatro e performative che tendono a discostarsi da una definizione di genere). Sviluppa un percorso autonomo concentrato sulla danza pura di segno astratto, non narrativo ma emozionale. La ricerca è su un linguaggio dinamico aperto alla deformazione e all'eccesso per trovare una via diretta alla comunicazione. Vince per la sezione danza il Concorso "Enzimi 97" promosso dal comune di Roma. Nel 1999 il suo lavoro è selezionato per il Concorso Coreografico di Bagnolet. Fra le ultime produzioni: cruor_errore, cruor_sottrazione, morsi e clamore un progetto per le Nuits Blanches Europe commissionato dal Comune di Parigi. Al lavoro creativo, affianca quello formativo: tiene corsi e laboratori di movimento per adulti e ragazzi, propone laboratori coreografici per professionisti, collabora con l'Università Roma III, con l'Università Ca' Foscari di Venezia e con le attività di formazione promosse dall'ATCL e dalla Regione Lazio con Area06 Officina Culturale. Il laboratorio di ricerca Corpo 10 è sostenuto dall'ETI all'interno del progetto interregionale Spazi per la danza contemporanea, in collaborazione con il CRUD dell'Università di Torino e il CRUT dell'Università di Viterbo. Assiste il regista d'Opera Daniele Abbado per i movimenti di scena e le coreografie di alcune produzioni Liriche in Italia e all'estero.






Programma:

9 - 18 settembre 2010
LABORATORIO COREOGRAFICO PRESENZE_per uno spazio visionario
Alessandra Sini

Rivolto a chi lavora con "ambizione" professionale sul corpo in riferimento alla scena, questo laboratorio coreografico offre uno strumento unico di approfondimento delle conoscenze sul corpo e sull'idea che si ha del proprio potenziale, ma soprattutto propone strade nuove sul piano creativo, per trovare una comunicazione diretta, aperta alle emozioni.
L'idea prevalente è un diverso accesso alla prospettiva coreografica, "riorientata" riconsiderando la concezione del luogo teatrale. Infatti l'azione è prevista in un ambiente urbano/quotidiano, uno spazio non teatrale. La struttura performativa creerà la griglia di riferimento per una percezione diversificata dei corpi in azione e dello spazio scelto, trasformato dalla presenza delle danze e alienato dal proprio ruolo funzionale abituale. Sarà un'esperienza percettiva e sensoriale molto particolare, sia per i partecipanti attori delle azioni, sia per il pubblico che vi si troverà coinvolto.

La proposta di ricerca si focalizza sull'emersione dell'azione necessaria, attraverso la decostruzione degli automatismi acquisiti; sull'emersione di azioni naturali, simboliche, iconografiche, articolate e permeabili al ritmo e alla contaminazione. Il laboratorio indaga il principio dell'elementarità della presenza scenica, sviluppa la consapevolezza sensoriale del peso, dell'equilibrio, dell'inerzia, della gravità, si pone il quesito delle dinamiche di gruppo e di relazione tra gli agenti. Il lavoro di improvvisazione mette a confronto le risorse personali con quelle degli altri, sviluppa un lavoro di gruppo che sfocia nell'assemblaggio di azioni ed esperienze per orientare verso l'eccesso ritmico ed energetico, la materia del corpo. La ricerca viaggia per eccessi e spaesamenti, ruota intorno al tema del passaggio, del mutamento, della trasformazione. Il gesto umano è preso come traccia, come indizio riconoscibile, diventa un richiamo come fosse un gancio che trascina l'osservatore attraverso il linguaggio danzato. Il gesticolare durante una conversazione, lo stato del corpo in attesa, altre azioni comuni come un abbraccio o una presa per mano, vengono lavorati attraverso il ritmo, la ripetizione e l'eccesso della dinamica, per attivare altri codici di accesso, arrivando all'astrazione dal senso specifico delle azioni, per approdare verso visioni archetipe o rimandi simbolici.
Il percorso procede per selezioni: comporre un'azione di danza significa scegliere luoghi, modi e tempi, scavare nelle necessità che motivano la scelta e preferire l'essenzialità per la comunicazione.

18 settembre 2010
FESTIVAL:  UrbanDance - percorsi di danza Urbana

ore 17 MERCATO DELLE ERBE
PRESENZE_per uno spazio visionario (esito finale del laboratorio coreografico) - Alessandra Sini.


L'evento gioca sulla zona di confine tra performance ed installazione, individua alcune possibili combinazioni creative intorno ai concetti semplici di spazio/ambiente e visione/abitabilità. Il progetto gioca sul coinvolgimento, sulla reazione, e punta ad esplorare e a muovere lo spazio e i corpi secondo tracciati e coordinate che generano distanze imposte e vicinanze coatte, mirate a destabilizzare la percezione. Appare una danza estemporanea, non narrativa, che esibisce lo stare, il gesto umano appare come traccia, come indizio riconoscibile, emerge lo spazio dei codici che rimanda ad un  linguaggio archetipo, che fissa un tempo privo di scorrimento. Il percorso percettivo si addentra nel mondo della naturalezza. Il lavoro sul corpo è privato di qualsiasi orpello estetico o tecnico. I corpi sono offerti con una disarmante ingenuità, si palesano allo sguardo sostenuti da una forza tutta interiore, spogliati della protezione della scena, vivi nell'ambiente urbano che li ospita.

ore 17:30 QUATTROCENTOMETRIQUADRI GALLERY
ConTe/SenzaTe - Hexperimenta


Il segno di un'assenza
nel dolore
nel coraggio che permette altro coraggio
in ciò che resta in noi che restiamo.

La performance nasce dalla suggestione suscitata dagli scritti di Rachel Corrie, ragazza ventitreenne americana morta in Palestina, travolta da una ruspa mentre, come volontaria, cercava con il suo corpo di fare scudo per evitare la demolizione di una casa palestinese. Non vuole parlare del conflitto israelo-palestinese e di tutte le implicazioni che tale conflitto contiene, ma indagare cosa questa testimonianza lascia dentro di noi che rimaniamo.

ore 18:15 MUSEO DELLA CITTA'
Infanzia di S.Francesco d'Assisi - Le Suppili/Fabrizio favale


evento in collaborazione con AMAT - biglietto di ingresso 2 euro

"Qualcosa non va, bambino mio?"

"Ho fatto qualcosa di male."
"Di molto male, Francesco? Dimmelo."
"Oggi ho colto quasi tutti i tuoi fiori. Quelli azzurri, i grandi, non ci sono più."

Questo lavoro vuole gettare uno sguardo su un ipotetico pomeriggio, tardo e sonnolento, nelle strade di Assisi, del 1193. Là, nei vicoli, ai piedi della scala d'accesso alla casa, sui sassi polverosi, e poi nel giardino dei gladioli violetti, e ancora di là, seguendo una masnada di bambinetti capitanati da un dodicenne lunatico, che guidò una danza davanti al Duomo, come non si concedeva più da qualche anno, una giocosa cerimonia religiosa infantile che per un istante si trasformò in un innocente baccanale. Quel dodicenne era "Cesco", per la mamma. Francesco, per i compaesani. Sarebbe diventato San Francesco d'Assisi, per tutti gli altri.

ore 19 FACCIATA DEL TEATRO DELLE MUSE
Intuizioni verticali - eVenti Verticali


Portare un linguaggio acrobatico-teatrale su architetture verticali. In questo modo le diverse architetture diventano spunti ogni volta differenti per una meditata improvvisazione fondata sulla rifunzionalizzazione verticale dello spazio.

EVENTI DI URBAN ART NEI LUOGHI DELLE PERFORMANCE A CURA DI JASSART



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